Background image: Clone of “Chalmersl" Background Music: "Carpe Diem" Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 License http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/
Svasso maggiore Foto di Mario Fumagalli da Pixabay
Foto di Elsemargriet da Pixabay
Foto di Alexas_Fotos da Pixabay
Le bisce d'acqua si aggirano nello stagno a caccia di rane e pesci. Dopo un pasto abbondante è facile trovare una biscia che se ne sta raggomitolata al sole, ben mimetizzata tra le erbe, a completare la digestione. Foto di Onkel Ramirez da Pixabay
Le piante che vivono in parte sommerse dall’acqua lungo le rive dello stagno, oppure quelle con le foglie galleggianti, come la ninfea o il ranuncolo acquatico, sono gli organismi produttori della catena alimentare dello stagno, perché si producono il nutrimento da soli. Ninfea - Foto di annca da Pixabay
La tifa è una pianta acquatica con il fusto e le foglie sottili. Avvicinandosi all'acqua forma una barriera quasi impenetrabile. E' chiamata la piante dei "sigari", per la caratteristica infiorescenza marrone a forma di "sigaro". Foto di Smiln32 da Pixabay
Il girino diversamente dalla rana ha le branchie, come i pesci, e respira nell'acqua; ha una lunga coda per muoversi velocemente quando nuota. Durante lo sviluppo le branchie si modificano, trasformandosi in polmoni. Successivamente crescono le zampe posteriori e poi le zampe anteriori. La coda sparisce e il girino si trasforma in rana. Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay
I Gerridi o insetti pattinatori misurano massimo 20 millimetri. Non possono né nuotare né immergersi, vivono sulla superficie dell'acqua; si nutrono di formiche, insetti caduti in acqua o di larve di altri insetti che salgono in superficie per respirare. Image by Wikipedia: Creative Commons Attribution-Share Alike 2.1 Japan by Cory
Nello stagno gli autotrofi più importanti sono le microscopiche piante flottanti, per lo più alghe, che costituiscono il fitoplancton. Di solito esso non è visibile, ma diventa molto abbondante a causa dell’ inquinamento dell’acqua. In questo caso l'acqua assume un colore verdastro. Fitoplancton - Foto di Welcome to all and thank you for your visit ! ツ da Pixabay
Folaga Foto di Mabel Amber, still incognito... da Pixabay
Fra i canneti trovano riparo molti uccelli alcuni dei quali si nutrono di pesce. Foto di pvirgo da Pixabay
Tritone Foto di westdene da Pixabay
La carpa si ciba sia di organismi animali come insetti o lombrichi che di sostanze vegetali che trova sul fondo. Durante la ricerca del cibo smuove molto materiale intorbidando l'acqua e facendo salire a galla bollicine di gas formatesi nel fondale. Foto di Foto di Capri23auto da Pixabay
Nello stagno troviamo anche i consumatori secondari o carnivori. tra di essi ci sono animali piccolissimi come lo zooplancton carnivoro, ad esempio la dafnia che vedi nell'immagine, oppure gli insetti o i pesci predatori che si cibano di consumatori primari (carnivori). Dafnia magna - Fonte: Wikipedia
Lo stagno è uno specchio d’acqua di origine naturale, formato da acque dolci poco profonde e ferme. L’acqua degli stagni deriva soprattutto dalle precipitazioni atmosferiche.
Lo stagno come tutti gli ambienti naturali è un ecosistema molto complesso. Grazie alle sue caratteristiche, come il terreno fangoso, la presenza di acqua ferma, la luce e il calore, è abitato da diverse specie di esseri viventi, che formano un "sistema" ecologico, un piccolo mondo ben equilibrato, dove ogni essere è indispensabile alla vita di altri esseri.
Nello stagno come in ogni ecosistema troviamo organismi produttori, organismi consumatori primari e organismi consumatori secondari. Guardati intorno e scopri quali sono.
La lenticchia d’acqua è priva di collegamento con il fondo dello stagno e quindi la foglia galleggia libera, mentre le radici penzolano liberamente nell'acqua. Insieme ad altre piante acquatiche galleggianti forma un tappeto verde che prende il nome di "vegetazione laminare". Questa vegetazione a volte può coprire quasi completamente lo stagno.
I decompositori sono presenti soprattutto nel fango del fondo, dove si accumula materia organica morta, ma possono trovarsi anche nell’acqua. Si tratta di batteri, funghi e flagellati, che sono in grado di liberare le sostanze nutritive contenute negli organismi morti, in maniera che siano riciclate e riutilizzate.
I consumatori primari o erbivori si nutrono di piante o parti di piante. Tra di essi importantissimo è lo zooplancton erbivoro che costituisce il secondo gradino della catena alimentare. Infatti nutrendosi di fitoplancton, è l’anello di congiunzione tra i produttori primari ed i consumatori secondari.

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