www.google.com Saline di Mozia - Trapani
La strada che da Trapani conduce a Marsala, costeggiando la laguna che accoglie Mozia, è fiancheggiata da saline che offrono una vista bellissima: gli specchi d'acqua suddivisi da sottili strisce di terra formano una scacchiera irregolare e multicolore. A tratti compare nel mezzo la sagoma di un mulino a vento, memoria del tempo in cui esso era uno degli strumenti principali per pompare acqua e macinare il sale. Lo spettacolo è ancora più suggestivo in estate, al momento della raccolta, quando le tinte rosate dell'acqua nelle varie vasche si intensificano e le vasche più interne, ormai prosciugate. brillano al sole. http://sicilyweb.com/stagnone/
Gli alti mucchi di sale posti sugli arioni, ossia negli spazi davanti alle vasche salanti, vengono poi coperti da tegole che, essendo porose, lasciano asciugare l’acqua ma riparano dallo sporco e dalle intemperie. http://www.scrivereviaggiando.com/wordpress/saline-e-fenicotteri-rosa/
La raccolta del sale 'Lineablu' a Trapani: Le Saline - YouTube
Il cammino dell’acqua, iniziato ad aprile, giunge a compimento alla fine di maggio. Quando le saline raggiungono gli 8 cm di spessore si inizia il primo raccolto dell’anno. I salinai frantumano la crosta e formano delle geometrie che diventano piccoli cumuli. Qui l’uomo produce senza distruggere. https://www.trippando.it/le-saline-di-trapani-un-oasi-candida-nella-sicilia-occidentale/
Riempita la vasca piú esterna e più grande, chiamata "fridda" per la temperatura dell’acqua, il Mulino veniva utilizzato per far salire l’acqua dalla vasca "fridda" a quella detta “vasu coltivu“, utilizzando la spira o vite di Archimede, e ne vediamo un esempio nel Museo, oppure veniva usato per macinare il Sale. Successivamente, l’acqua passa alla vasca detta "ruffiana" che, come dettato dal suo nome, funge da intermediaria tra la vasca "vasu coltivu" e quella "caura", dove l’acqua si scalda ulteriormente. http://www.scrivereviaggiando.com/wordpress/saline-e-fenicotteri-rosa/
Il Baglio Oneto è immerso nella fertile campagna marsalese, a pochi minuti dall’aeroporto di Trapani, dalla medievale cittadina di Erice e dalla Riserva Naturale dello Stagnone che racchiude Mozia e le Saline. Il sostantivo Baglio deriva dall’arabo balarm (casa fortezza), ad indicare quei casali costruiti a difesa da attacchi corsari, ma anche dal tardo latino ballium, cortile circondato da alti edifici o muri. Il nome Oneto deriva dalla famiglia dei proprietari, ancora oggi produttori di vini ed olio, discendenti dal Console di Genova Odonetto di cui si hanno notizie storiche fin dal 1300. Il Baglio Oneto fu costruito sul finire del XVIII secolo quando, in seguito all’embargo commerciale contro la Spagna ad opera di Napoleone, furono valorizzati i vigneti della campagna marsalese che si trovavano sullo stesso parallelo dei grandi vigneti spagnoli (Fascia del Sole). http://www.bagliooneto.it/storia-baglio-oneto/
L’acqua poi, viene convogliata nelle sintine e grazie all’alta concentrazione di sale e ai pigmenti di colore aranciato [carotenoidi] presenti nelle alghe, le acque delle saline si colorano di un rosa affascinante. Giunti quasi alla fine, l’acqua passa nelle vasche salanti dove il sale si cristallizza, pronto ad essere raccolto in due momenti, a metà luglio e ad Agosto. http://www.scrivereviaggiando.com/wordpress/saline-e-fenicotteri-rosa/
Nelle Saline sono state monitorate più di 80 specie di uccelli tra quelli che sostano durante le migrazioni e quelli che nidificano ed è sempre più frequente poter ammirare‬ il Fenicottero rosa‬. Il suo‬ incantevole colore che lo rende ancora più elegante, é dovuto al suo nutrirsi del gamberetto‬ rosa Artemia salina che, a sua volta, è rosa perchè si nutre di alghe che contengono pigmenti di colore aranciato . http://www.scrivereviaggiando.com/wordpress/saline-e-fenicotteri-rosa/
Guardandola dall’alto Trapani appare così piena di colori, così in ordine, da sembrare incredibilmente perfetta. Perché questa è la costa dei tramonti: il posto dei sognatori dove il sole splende tutto l’anno. Se visitate le saline, non perdetevi i colori del tramonto, quando le vasche si colorano di riflessi che vanno dal rosa al rosso.
Sono incorniciati in un paesaggio conosciuto come la Via del Sale e si trovano nel percorso che da Trapani conduce a Marsala, nella bella isola siciliana. Sono i mulini a vento sul mare, uno spettacolo da vedere almeno una volta nella vita. Questi antichi mulini a sei pale della Riserva delle Saline di Trapani e Paceco sono stati considerati fra i dieci più belli d’Europa secondo la rubrica “In viaggio nel mondo” dell’Ansa. https://www.greenme.it/viaggiare/europa/italia/sicilia/21011-saline-mulini-trapani
Nella calda e assolata Sicilia, tra Trapani e Marsala, c’è la laguna dello Stagnone, un’oasi che è stata istituita come riserva nel 1994. All’interno della laguna si trovano le saline di Ettore Infersa che si estendono per circa 37 ettari. Gli uomini che raccolgono il sale sono bruciati dal sole e ristorati dal vento e di fatto ripetono gli stessi gesti dei padri. https://www.trippando.it/le-saline-di-trapani-un-oasi-candida-nella-sicilia-occidentale/
Musica : Grégoire_Lourme_-_You dal sito https://www.jamendo.com/ Siti consultati: Wikipedia - https://www.trippando.it/le-saline-di-trapani-un-oasi-candida-nella-sicilia-occidentale/ http://www.scrivereviaggiando.com/wordpress/saline-e-fenicotteri-rosa/ https://www.greenme.it/viaggiare/europa/italia/sicilia/21011-saline-mulini-trapani http://sicilyweb.com/stagnone/ Immagini: https://pixabay.com/ Google immagini contrassegnate per essere utilizzate con modifica Video: you Tube 'Lineablu' a Trapani: Le Saline Foto 360° google maps Clickoso SRLS Voce narrante: Giovanna Giannone Rendo

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