Paspardo
<div>Sottolajolo R1Questa piccola roccia è stata prevalentemente istoriata durante la seconda metà del I millennio a.C.: la cronologia è determinabile dalla tipologia delle armi impugnate dai duellanti raffigurati, che rimanda allo spirito dei grandi guerrieri-eroi che dominò questo periodo. Il quadro centrale è inciso con numerose coppie di duellanti impegnati in scontri armati: brandiscono asce a lama espansa (rappresentate anche singolarmente accanto ai guerrieri) ed in alcuni casi hanno scudi con decorazioni. Sull'estrema destra compaiono figurazioni di “rosa camuna ”, simbolo rintracciabile in molti contesti preistorici europei (dall'Inghilterra alla Russia) e forse rappresentante segni religiosi di riconoscimento.</div><div>La “rosa camuna” è stata adottata dalla Regione Lombardia come suo simbolo ufficiale.</div> www.ccsp.it
<div>Sottolajolo R2è una piccola piattaforma con figure di guerrieri e “palette” tutte realizzate nell’ultimo millennio a.C.</div>
<div>Sottolajolo R4 Su questa roccia sono presenti due fasi istoriative ben distinte cronologicamente: nel settore ovest sono state incise, durante il Medioevo, figure cruciformi ed animali immaginari (un serpentiforme e forse un elefante); nel settore est, accanto ad uno scaliforme, sono state impresse numerose figure di “paletta”, una delle quali impugnata da un personaggio itifallico, tutte attribuibili all'età del Ferro.</div>
<div>Sottolajolo R5 Questa piccola placca rocciosa è dominata da una grande figura di eroe-guerriero con lancia e scudo (tipo “a pelle di bue”): la potenza della muscolatura, la statura e l'importante corredo ne contraddistinguono il rango. L'insieme è attribuibile (per la comparazione con i ritrovamenti archeologici) al VI-V secolo a. C.</div> www.rupestre.it
<div>In Vall R4 Sulla superficie si contano oltre 700 figure e alcuni soggetti assolutamente tipici dell’area di Paspardo, fra cui si segnalano senza dubbio i tre grandi guerrieri armati con scudi “a pelle di bue” (fine VI sec. a.C.), che hanno stringenti confronti con analoghe figure dalle aree vicine di Dos Sottolaiolo e di Vite-‘Al de Fuos, e la frequenza di asce a lama espansa della Tarda età del Ferro, anch’esse comuni a molte zone di Paspardo e presenti spesso anche nella forma non impugnata. Fra le altre figure si possono osservare anche una spirale e alcuni oranti (del tutto rari a Paspardo), che divengono invece il tema dominante della successiva R. 5, in questo caso sovrapposti o associati a numerose palette.</div>
<div>Sottolajolo:</div><div>□ percorso adatto a tutti (l’area è strutturata per incontrare le esigenze delle persone con ridotte capacità motorie e visive)</div><div>□ dislivello: nessuno</div><div>□ tempo di visita: mezz’ora</div><div>All’imbocco della strada che collega Paspardo a Capo di Ponte (strada della Deria) si incontra questa piccola area archeologica con sei rocce incise riferibili per lo più all’età del Ferro. Di particolare rilievo appaiono la R. 1, 2, 4, 5. All’ingresso è stato recentemente allestito un piccolo museo all’aperto. </div> vallecamonica.lombardia.it
<div>In Vall: Dopo la visita a Sottolajolo è possibile proseguire a piedi fino alle aree di Castagneto e In Vall (questa parte del percorso non è adatto ai passeggini e a persone con ridotte capacità motorie) in cui le rocce istoriate di età del Ferro sono calate in suggestivi castagneti storici.</div><div>Già nel Parco Giochi si incontra la “Roccia degli Spiriti” studiata negli anni ’60 dal CCSP. La superficie conserva un vasto e apparentemente confuso insieme di figure picchiettate, recentemente riconosciuto come probabile “raffigurazione topografica” del tipo più antico (Tardo Neolitico-Prima età del Rame). Il sentiero, recentemente asfaltato, prosegue in direzione sud attraversando l’area de La Bolp, dove accanto alle rocce incise (guerrieri dell’età del Ferro, croci) si trova una piccola area di sosta e un notevole punto panoramico sulla vallata sottostante. Da quest’area provengono inoltre i frammenti di una statua-stele dell’età del Rame. Percorsi circa 200 metri una deviazione a destra conduce, attraverso una ripida scalinata, all’area di In Vall e alla roccia più importante della zona, la grande R. 4.</div>
<div>Plas - Capitello dei Due Pini: il sentiero di accesso si imbocca a nord appena fuori dall’abitato. Il Capitello dei due Pini rappresenta uno dei rari esempi composizione di età del Rame nel perimetro della Riserva, le incisioni, finemente cesellate, si dispongono in modo ordinato a formare una composizione dai forti tratti simbolici. Una spettacolare vista sul gruppo montuoso della Concarena fanno ipotizzare che il sito possa essere stato una sorta di osservatorio astronomico.</div>
<div>Plas - Capitello dei Due Pini: il sentiero di accesso si imbocca a nord appena fuori dall’abitato. Il Capitello dei due Pini rappresenta uno dei rari esempi composizione di età del Rame nel perimetro della Riserva, le incisioni, finemente cesellate, si dispongono in modo ordinato a formare una composizione dai forti tratti simbolici. Una spettacolare vista sul gruppo montuoso della Concarena fanno ipotizzare che il sito possa essere stato una sorta di osservatorio astronomico.</div> www.ccsp.it
<div>Deria Vite - ‘al de Plaha : proseguendo lungo la strada della Deria in direzione Capo di Ponte, è segnalata l’area di visita detta ‘al de Plaha. In questo settore, sono state ritrovate importanti composizioni topografiche e insiemi attribuibili alla tarda età neolitica e antica età del Bronzo. L’area è tutt’ora in fase di studio.</div>

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