I MOVIMENTI DELLA TERRA
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Il fisico francese Jean Bernard Léon Foucault (1819-1868) effettuò nel 1851 un esperimento per dimostrare il moto di rotazione terrestre. Per evidenziare la rotazione della Terra occorreva predisporre qualcosa che rimanesse fisso mentre la Terra girava. Fu così costruito un pendolo, costituito da un filo lungo circa 70 metri, al quale era sospesa una sfera di ferro pesante 30 chili con applicata un'asticella che sfiorava il terreno cosparso di sabbia. Il Il pendolo venne fissato con un perno girevole alla cupola del Pantheon di Parigi. Poichè il piano di oscillazione di un pendolo rimane invariato nello spazio, se la Terra fosse ferma l'asticella avrebbe dovuto tracciare sulla sabbia sempre la stessa riga. Invece, sul terreno il pendolo tracciò una serie di righe, da cui si evinse che effettivamente era il suolo che ruotava rispetto al piano di oscillazione del pendolo. Il pendolo compie un intero giro in un tempo che varia a seconda della latitudine : ai Poli impiega esattamente 24 ore,ad Oslo 27, in Italia circa 33, a Il Cairo 44, mentre all'equatore il fenomeno non si verifica perchè il piano del pendolo è perpendicolare all'asse di rotazione tererstre www.mateliber.it
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Il pendolo di Focoult conservato al Pantheon di Parigi www.inmeteo.net
Nel 1791 il fisico e astronomo G. B. Guglielmini fece un esperimento lanciando dalla Torre degli Asinelli di Bologna dei corpi: partendo da un’altezza di 100m, essi cadevano spostati verso est di 17mm rispetto alla posizione che avrebbero assunto se fossero caduti verticalmente. Questo accade perchè qualsiasi corpo posto sulla Terra partecipa al suo moto di rotazione, e finisce per essere trascinato da ovest verso est con una velocità lineare tanto maggiore quanto più in alto esso si trova. Perciò un corpo che si trovi fermo sulla sommità della torre ruota da ovest verso est più velocemente di uno che si trovi alla base. Quando il corpo cade, tende a mantenere costante la sua velocità di rotazione iniziale (legge d’inerzia), e raggiungerà il suolo, che si muove più lentamente della sommità della torre, in un punto tanto più spostato verso est quanto più in alto il corpo si trovava. www.larapedia.com
Le stelle cadenti derivano da sciami meteoritici o da comete che occupano determinate porzioni dello spazio. Dato che il fenomeno è periodico, se ne deduce che la terra può incrociare queste regioni ogni anno negli stessi giorni solo se gira con regolarità intorno al Sole. lauracarpi.files.wordpress.com
Poichè la velocità della luce è finita, la luce di una stella impiega del tempo per arrivare sulla terra. Se posizioniamo un telescopio sulla direzione della stella, non la vediamo poichè quando arriva la luce la terra si è spostata nel suo moto di rivoluzione. Dovremo quindi inclinare il telescopio di un angolo chiamato ANGOLO DI ABERRAZIONE. archive.oapd.inaf.it
<div><span style="font-size:16px;">STORIA DEL CALENDARIO</span></div><div><br></div> prezi.com STORIA DEL CALENDARIO
La differenza fra giorno sidereo e giorno solare è una conseguenza del contemporaneo moto di rotazione su se stessa e del moto orbitale del nostro pianeta attorno al Sole. Si definisce GIORNO SIDEREO l'intervallo di tempo compreso fra due passaggi consecutivi di una STELLA sullo stesso meridiano; la sua durata, pressoché invariabile, è di 23 ore e 56 minuti, e corrisponde al tempo impiegato dalla Terra per compiere un'intera rotazione. In tal caso si può considerare trascurabile lo spostamento che la Terra effettua, nel contempo, lungo la sua orbita intorno al Sole, data l'enorme distanza dal sistema solare della stella presa come punto di riferimento. Il GIORNO SOLARE invece è l'intervallo di tempo compreso fra due passaggi consecutivi del SOLE sullo stesso meridiano. Esso è più lungo di circa 4 minuti del giorno sidèreo (e dura perciò all'incirca 24 ore), poichè lo spostamento che la Terra compie intorno al Sole mentre effettua la sua rotazione, non è più trascurabile, data la vicinanza di quest'ultimo. Inoltre, il giorno solare non è una misura costante, ma è un po' più lungo in inverno e un po' più corto in estate, poiché varia la velocità del moto di rivoluzione della Terra. Vedi anche il link a fianco e ragiona sulla figura, identificando angoli, direzione di stelle e sole e posizione dell'oservatore sulla terra. digilander.libero.it
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L'ANNO SIDEREO corrisponde all'intervallo di tempo tra due passaggi consecutivi del Sole per uno stesso punto dell'eclittica, riferito a una stella. Misura la durata di una completa rivoluzione della Terra, che è di 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi (in giorni solari medi). L'ANNO SOLARE o tropico è il periodo di tempo compreso fra due passaggi successivi del Sole all'equinozio di primavera (misura dunque il periodo di tempo intercorrente tra l'inizio della primavera e l'inizio della primavera successiva), e ha una durata di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 45 secondi (in giorni solari medi, nell'anno 2000), risultando così di circa 20 minuti e 25 secondi più corto dell'anno sidèreo. Questa differenza è dovuta all'effetto di un moto secondario compiuto dalla Terra, detto di precessione degli equinozi, causato dall'azione perturbatrice che Sole e Luna esercitano sulla direzione dell'asse terrestre. Ed è proprio l'anno solare il periodo a cui si è fatto riferimento per l'istituzione dell'ANNO CIVILE, unità di misura del tempo effettivamente utilizzata e basata su un arrotondamento dell'anno solare per esigenze di praticità. Per questo l'anno civile è sempre costituito da un numero intero di giorni, che possono essere 365 o 366 nel caso si tratti di un ANNO BISESTILE, accorgimento introdotto, insieme ad altri, dal papa Gregorio XIII nella sua riforma del calendario (vedi link a fianco)
effetti sulla sfera celeste della rotazione terrestre. www.youtube.com Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.
La velocità angolare e lineare www.youtube.com Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.
La forza di Coriolis www.youtube.com coriolis effect (2-11)
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I poli, le linee dei tropici e le linee dei circoli polari servono da base per la divisione del pianeta in cinque zone astronomiche correlate con i moti di rotazione e rivoluzione. Si suole far coincidere queste zone astronomiche con altrettante zone climatichee. La ZONA INTERTROPICALE, o TORRIDA, è compresa tra i due Tropici. Qui i raggi solari possono arrivare allo zenit e, comunque si mantengono poco inclinati, riversando sulla superficie terrestre la massima quantità di calore. La differenza di durata tra il dì e la notte è nulla all'Equatore e arriva ad un massimo di tre ore ai Tropici. In questa zona non esistono vere e proprie stagioni. La ZONA TEMPERATA boreale e quella australe sono comprese tra i tropici e i circoli polari. Il Sole non giunge mai allo zenit, ed i raggi solari diventano progressivamente più obliqui dai Tropici ai circoli polari. Nel corso dell'anno varia la durata del dì e della notte. Si osserva una considerevole escursione termica tra l'estate e l'inverno che si fa sempre più sensibile con l'aumentare della latitudine Le zone o CALOTTE POLARI sono comprese tra i poli e i circoli polari. Queste due zone sono caratterizzate dall'estrema obliquità dei raggi solari durante tutto l'anno. Nel solstizio d'estate il Sole non tramonta. Il potere calorifico del Sole è sempre molto ridotto e le caratteristiche climatiche si mantengono sempre più o meno uniformi.
La diversa altezza del Sole nel cielo durante l'anno. www.meteo.sm

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