Basilica di Sant'Apollinare Nuovo - Alice Quarti
Installazione Video Mapping Architetturale sulla Basilica di Sant'Apollinare Nuovo www.youtube.com asilica of Sant’Apollinare Nuovo (20th - 23rd July, 2013)Director: Andrea Bernabini, N.E.O. Visual Project RavennaVisual 3D: Sara Caliumi, Roberto Costantino...
La basilica di Sant'Apollinare Nuovo, situata a Ravenna, fu eretta nel 505 come luogo di culto ariano per volontà del re Teodorico. Con la conquista della città da parte dell'Impero bizantino, nel 540, l'imperatore Giustiniano passò in proprietà della Chiesa cattolica tutti i beni immobili già posseduti dagli ariani. Tutti gli edifici legati ai goti e all'arianesimo furono pertanto integrati al culto cattolico. Si tratta di una cappella palatina in quanto sorge nelle vicinanze del palazzo del re ostrogoto. upload.wikimedia.org
Si tratta di un edificio a tre navate, attualmente privo di quadriportico e preceduto da un nartece, risalente al XVI secolo che in area ravennate viene più propriamente chiamato àrdica. La navata centrale, larga il doppio di quelle laterali, si conclude con un'abside semicilindrica che tuttavia è poligonale all'esterno. La navata mediana è delimitata da dodici coppie di colonne poste una di fronte all'altra che sorreggono archi a tutto sesto. upload.wikimedia.org
Pianta dell'edificio upload.wikimedia.org
Le decorazioni musive dividono in tre fasce distinte le pareti della navata centrale. Essi non risalgono alla stessa epoca: alcuni sono teodoriciani, altri risalgono alla ridecorazione voluta dal vescovo Agnello, quando l'edificio venne riconsacrato al culto cristiano cattolico. upload.wikimedia.org
Nella fascia inferiore, sulla parete di destra, si può osservare la veduta del Palazzo di Teodorico (è possibile individuarla grazie alla scritta PALATIUM all'interno del timpano), mostrata in prospettiva ribaltata (ciò che si vede corrisponde quindi a tre lati di un peristilio). L'artista ha utilizzato questa tecnica per consentire a un maggior numero di fedeli, soprattutto a coloro che non conoscevano la pittura prospettica, di capire quale fosse il soggetto raffigurato. Gli edifici basilicali o a pianta centrale presenti al di là del Palazzo rappresentano simbolicamente la città di Ravenna. www.turismo.ra.it
Nella parete di sinistra, sulla fascia inferiore è raffigurato il porto di Classe, in quel tempo il più grande di tutto l'Adriatico, con a destra la città distinta dalla scritta CIVI(TAS) CLASSIS, composta da mure merlate che racchiudono un anfiteatro, un portico, un edificio a pianta centrale coperto da un tetto conico e da una basilica. A sinistra sono invece presenti due torri quadrangolari di protezione che inquadrano tre navi sul mare azzurro e placido del porto. commondatastorage.googleapis.com
Nella fascia più bassa di sinistra è presente la processione delle Sante Vergini che, guidate dai Re Magi, si dirigono verso la Vergine in trono con il Bambino, affiancata da quattro angeli. Come il corteo dei Santi Martiri, presente sul lato opposto, questa processione fu eseguita nel periodo di dominazione bizantina. upload.wikimedia.org
La Vergine in trono con il Bambino e i quattro angeli, aggiunto sotto la dominazione bizantina. www.ravennamosaici.it
La teoria dei Santi Martiri, così come quella delle Sante Vergini fu aggiunta in periodo bizantino. I martiri sono guidati da San Martino, e di dirigono verso il Cristo affiancato da quattro angeli. Insieme all'altro corteo, questo evidenzia alcuni dei caratteri distintivi propri dell'arte dell'impero d'Oriente: la ripetitività dei gesti, la preziosità degli abiti, la mancanza di volume (con il conseguente appiattimento o bidimensionalità delle figure). E ancora: l'assoluta frontalità, la fissità degli sguardi, la quasi monocromia degli sfondi (un abbacinante oro), l'impiego degli elementi vegetali a scopo puramente riempitivo e ornamentale, la mancanza di un piano d'appoggio per le figure che, pertanto, appaiono sospese come fluttuanti nello spazio. www.geometriefluide.com
Il corteo dei Santi Magi si dirige verso il Cristo in trono che, come la Madonna, è affiancato da quattro angeli. upload.wikimedia.org
La fascia mediana presenta riquadri tra le finestre in cui ci sono solide figure di Santi dalle vesti ombreggiate e panneggiate. Essi si dispongono, nonostante lo sfondo oro, su un piano prospettico. upload.wikimedia.org
La fascia più alta di mosaici è composta da scene che narrano la vita di Cristo, e sono state eseguite in maniera estremamente semplice senza alcuna tendenza al naturalismo. La scena del Cristo che divide le pecore dai capretti ricorda quella del Buon Pastore del Mausoleo di Galla Placidia, ma le differenze sono notevoli (è passato poco meno di un secolo): le figure non sono più disposte in uno spazio in profondità, ma appaiono schiacciate l'una sull'altra, con molte semplificazioni. In questa scena viene raffigurata la separazione dei buoni e dei cattivi, espressa simbolicamente per mezzo di due gruppi di pecorelle e capri, affiancati rispettivamente dall'Angelo del Bene, vestito di rosso, e dall'Angelo del Male, vestito di blu. upload.wikimedia.org
Nella scena dell'Ultima cena Cristo e gli apostoli sono raffigurati similmente alle raffigurazioni romane paleocristiane, e le proporzioni gerarchiche (Cristo più grande delle altre figure) rientrano nel filone dell'arte tardoantica "provinciale" e "plebea". www.geometriefluide.com
Dove si trova... www.google.it Find local businesses, view maps and get driving directions in Google Maps.
L'abside venne distrutta da un terremoto e poi ricostruita, e per questo motivo è completamente priva di mosaici (che quasi sicuramente dovevano essere simili a quelli dell'omonima chiesa a Classe). media-cdn.tripadvisor.com

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