Pala di Brera, Piero della Francesca
<div>Titolo:Sacra Conversazione (o Pala di Brera, o Pala Montefeltro) </div><div>Autore: Piero Della Francesca Tecnica: Tempera e Olio su Tavola Datazione: 1472 </div><div>Dove si trova? Pinacoteca di Brera, Milano</div><div><br></div><div>L'opera aveva<b> un significato votivo a ricordo di avvenimenti importanti, lieti e tragici, di quegli anni.</b> Essa ricorda, infatti,<b> la nascita a Gubbio dell’erede di Federico, Guidobaldo</b> (24 gennaio 1472),<b> la successiva morte – per conseguenze del parto – della moglie Battìsta Sforza</b> (6 luglio 1472) e <b>la conquista di Volterra</b> (18 giugno 1472) da parte di Federico, che nella tavola appare rivestito della sua armatura da battaglia.</div>
<div><b>SOGGETTO DELL'OPERA</b></div><div><br></div><div>La pala di Brera è esemplare delle ricerche prospettiche compiute dagli artisti del centro Italia nel secondo Quattrocento.</div><div><br></div><div> L'opera presenta al centro<b> la Madonna in Trono in posizione di adorazione, con le mani giunte verso Gesù Bambino addormentato sul suo grembo.</b></div><div><br></div><div>Attorno vi è una schiera di angeli (che indossano sfarzosi gioielli) e santi (ognuno connotato dai segni del martrio: San Gerolamo si percuote il petto con un sasso, San Pietro martire ha la testa spaccata e sanguinante, San Francesco, scostando un lembo del saio, mostra la ferita sul costato , mentre tiene nella destra una piccola croce di cristallo di rocca).</div><div><br></div><div>I<b>n basso a destra si trova, appunto, inginocchiato e in armi, il duca Federico. </b></div><div>Questa posizione vuol significare umiltà da parte del signore di Urbino, in quanto non ha voluto essere raffigurato al posto d’onore, alla destra della Vergine (a sinistra, guardando il dipinto). Tuttavia la scelta ha anche una motivazione estetica. Infatti Federico aveva perso l’occhio destro e una parte del naso durante un torneo, ragion per cui preferiva sempre farsi ritrarre dal lato integro della propria persona. Il Signore di Urbino ha deposto ai piedi della Vergine (che siede su una sella plicatilis, cioè sulla sedia pieghevole usata dai condottieri) il bastone del comando, affidando così a lei il compito di proteggere lo Stato.</div><div><br></div><div><b> Il Bambino ha appeso al collo un ciondolo di corallo che cela rimandi al rosso del sangue, simbolo di vita e di morte,</b> ma anche della funzione salvifica legata alla resurrezione di Cristo. </div><div><br></div><div>La stessa posizione addormentata era una prefigurazione della futura morte sulla croce. &amp;a</div> www.arte.it
<div>Federico da Montefeltro è esposto più all'esterno, fuori dall'insieme degli angeli e dei santi, come prescriveva il canone gerarchico dell'iconografia cristiana rinascimentale. Federico è vestito dell'armatura, con la spada e un ricco mantello a pieghe, mentre in terra si trovano l'elmo e altri elementi dell'armatura , descritti fin nei più ricercati riflessi metallici della luce, astratta e immobile che aumentano il senso sacrale del momento rappresentato.</div> upload.wikimedia.org
<div><b>COSTRUZIONE PROSPETTICA </b></div><div><br></div><div>L'impianto prospettico del dipinto converge in <b>un unico punto di fuga centrale</b> all'altezza degli occhi della Vergine il cui <b>volto ovale si pone perfettamente in linea con l'uovo di struzzo </b>che pende dal catino absidale, di cui riproduce la forma perfetta. </div><div><br></div><div><b> L'armonia della composizione è ottenuta attraverso la RIPETIZIONE del CERCHIO: </b></div><ul><li>la volta a botte in alto </li><li>lo sfondo scandito daI pannelli di marmo</li><li> i santi disposti intorno alla Vergine sottolineano la struttura semicircolare dell'abside.</li></ul><div><br></div> www.valtervannelli.it
<div>LA CONCHIGLIA E L'UOVO </div><div><br></div><div><b>La conchiglia è simbolo della nuova Venere</b>, Maria madre di Gesù Cristo, e della bellezza eterna, nonché della <b>natura generatrice della Vergine</b> e del suo legame con il mare e con le acque. </div><div><br></div><div><b>L'uovo era anche inteso comunemente come simbolo di vita,</b> della Creazione e anch'esso simbolo della nuova Venere.</div> upload.wikimedia.org
<div><b>L'ABSIDE</b></div><div><br></div><div>A fare da sfondo alla scena è l'abside di una chiesa dalla struttura architettonica classicheggiante. </div><div><br></div><div>Entro un monumentale arco di trionfo, si sviluppa una volta a botte con cassettoni scolpiti a lacunari. </div><div><br></div><div>La Profondità è data dal gioco prospettico basato sulle forme modulari del cerchio.</div> www.valtervannelli.it
<div>Piero dovette meditare a lungo sulla Trinità di Masaccio perché non ne ha ripetuto le incongruenze prospettiche e, ancor più accuratamente, ne ha evitato la spiccata assialità</div><div><br></div><div>Il coro della Pala Montefeltro, infatti, è coperto da una volta a botte cassettonata decorata a rosoni con tocchi d’oro, ma<b> il numero dei cassettoni su ciascun arco è dispari (nove invece degli otto masacceschi). </b></div><div><br></div><div><b>Ciò comporta che sull’asse verticale non vi sia una nervatura – che l’avrebbe troppo rimarcato – ma una fila di lacunari, che ne mitiga la rigidità</b></div>

This site uses cookies to deliver our services. By using our site, you acknowledge that you have read and understand our Terms of Service and Cookie Policy. Your use of ThingLink's Products and Services, is subject to these policies and terms.