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La Ragazza con l'orecchino di perla o Ragazza col turbante è uno dei più famosi quadri di Jan Vermeer. Pare che l'artista olandese lo abbia dipinto fra il 1665 ed il 1666 (secondo alcune fonti in anni ancora successivi). Dipinto ad olio su tela, misura 44,5 × 39 cm ed è conservato al Mauritshuis dell'Aia.[1]
Raffigura una fanciulla volta di tre quarti. Colpisce in particolar modo l'espressione estetica, assolutamente languida ed ammaliante (secondo alcuni carica anche di un innocente erotismo), dello sguardo della giovane modella: sembra sia stato lo stesso Vermeer a chiedere alla ragazza, posta di fronte alla grande finestra illuminata dalla luce naturale del suo atelier, di voltare il capo più volte lentamente, tenendo socchiuse le labbra per produrre questo effetto.[1]
La suggestiva leggenda che circonda questo quadro – e che colora con una punta di sentimentalismo la biografia di un grande pittore del quale si sa tuttora ben poco, e che poco ha lasciato: una trentina di dipinti in tutto e tutti di piccole dimensioni – è stata rievocata per la letteratura nel 1986 dal libro La ragazza col turbante (tradotto in nove lingue) della scrittrice Marta Morazzoni e poi anche nel 2003 per il cinema da un film dal titolo La ragazza con l'orecchino di perla, interpretato dall'attrice Scarlett Johansson ed ispirato al romanzo omonimo del 1999 della scrittrice Tracy Chevalier.[1]
Johannes Vermeer o Jan Vermeer , (Delft, 31 ottobre 1632 – Delft, 15 dicembre 1675) è stato un pittore olandese. Altre sue opere sono: "La lattaia" ; "L'astronomo" ; "Fantesca che porge una lettera" ; "La merlettaia" ; "Giovane donna con una brocca d'acqua" e molte altre. www.artble.com
Il romanzo di Tracy Chevalier. www.neripozza.it Scheda di dettaglio del libro La ragazza con l'orecchino di perla e presentazione autore
m.youtube.com Un film di Peter Webber Acquista il film: http://www.cghv.it/film-dvd/La-ragazza-con-lorecchino-di-perla/f9055
L'orecchino con perla del quadro, che cattura quasi da solo la centralità della luce di cui è pervaso il dipinto, è di grandi dimensioni e a forma di goccia. Sebbene la ragazza che lo indossa appaia di modeste condizioni, tale monile era al tempo di Vermeer prerogativa delle dame aristocratiche dell'alta borghesia. La perla è disegnata utilizzando solo due pennellate a forma di goccia separate l'una dall'altra: è l'occhio umano che ha l'illusione di vedere l'intera perla. Nel XVII secolo le perle erano una preziosa rarità: venivano importate dall'estremo oriente. Nel caso della perla raffigurata nel dipinto, si tratta di un esemplare di grandi dimensioni che, a parere di alcuni studiosi, in natura non esisterebbe. Un aspetto misterioso e leggendario del dipinto, al pari di quello che lo vorrebbe ricavato da una immagine fotografica (si vuole che Vermeer compisse esperimenti con le prime apparecchiature allo studio per riprodurre immagini).[6]
La Mauritshuis /'mɑʊ̯rɪtsˌhœʏ̯s/ (letteralmente Casa di Maurizio) è un museo che si trova in Korte Vijverberg, 8 a L'Aia in Olanda. Il palazzo, che precedentemente era la residenza del conte Johan Maurits van Nassau-Siegen, ora ospita una vasta collezione d'arte che comprende dipinti dei più famosi pittori olandesi come Johannes Vermeer, Rembrandt van Rijn, Jan Steen, Paulus Potter e Frans Hals, oltre ad opere del pittore tedesco Hans Holbein il Giovane. Il palazzo è stato progettato dagli architetti Jacob van Campen e Pieter Post. upload.wikimedia.org